The Curly Fry talks about… LA MIA CITTA’

BUONGIORNOOO! 

Oggi vi vorrei parlare di un tema che non era nei miei piani, ma come al solito non sono in grado di rispettare nessuna scaletta e quinti TADAAA eccoci qua a parlare della città in cui viviamo. 

Di solito si ha un rapporto un po’ conflittuale alla “odi et amo” con la propria città, tipo che alcuni giorni ci sta simpatica e altri proprio no. A volte ci sta stretta, sembra che non ci sia nulla da fare, le strade sono sempre le stesse, i locali sempre quelli, i ristoranti provati tutti… e non la si riesce più ad apprezzare. Altri giorni invece ci sembra una città splendida, con posticini particolari introvabili in altre città, ricca di possibilità, lavoro, svago e monumenti. 

E anche nel mio caso è proprio così. 

Io non abito proprio a Pavia, ma in un paesino molto vicino, quindi la maggior parte delle volte mi trovo ad uscire lì, in più ho fatto sia il liceo sia sto facendo l’Università sempre lì. Quindi a volte sono proprio stufa e appena ho la possibilità di andarmene vado altrove; altre volte invece mi piace, ci passeggio volentieri, incontro amici, mi rilasso al Ponte Coperto e vado a ballare a due passi dal centro.

Negli anni ho proprio seguito la sua evoluzione: ultimamente hanno chiuso molti negozi ed aperto altrettanti (tipo Zaraaa), un sacco di gelaterie super buone (vedi Cioccolati Italiani), tantissimi piccoli ristorantini di cucina creativa e questa città universitaria per eccellenza ha acquisito un aspetto ancora più giovane e cool, facendosi apprezzare mille volte di più!

E poi quando può essere bella la nostra città quando è in festa?!

Nel weekend scorso nella mia Pavia si festeggiava una festa storica, tradizionale, bellissima, purissima, Levissima che spinge i pavesini ad uscire dai loro bunker barricati ad hoc per sfuggire al caldo afoso della Pianura Padana e a riversarsi in massa nelle strade della city. 

Ma per farvi capire meglio di cosa sto parlando, procediamo con ordine:

La festa viene aperta ogni anno il giovedì con l’arrivo dei meravigliosi Mercatini Europei, una serie di bancarelle gastronomiche in cui si possono mangiare ciccionate da tutto il mondo ed acquistarne altrettante; carne squisita dall’ Argentina, pita gyros dalla Grecia, Macarons francesi, il mitico rotolo dolce ungherese che a tutte le ore forma una fila lunga quanto il suo nome impronunciabile.. e potrei continuare per ore. Senza dimenticare l’angolo di Italia sempre presente ad offrire il nostro cibo super buono, tipo il lampredotto toscano. Per dire. 

E poi ci sono loro… le star dei Mercatini. Quelle che aspetto per tutto l’anno e finiscono in un batter d’occhio: le MINI CREPES OLANDESI. Ragazzi sono la fine del mondo. Ho due occasioni all’anno per mangiarle: l’Artigiano in Fiera a Rho e i Mercatini Europei a Pavia. E decisamente mi scofano la bancarella quando scendono a Pavia, oppure mi trasferisco direttamente in Olanda. Si tratta di piccolissime (ahimè) crepes da mangiare con la forchettina, che puoi cospargere con le più caloriche salse esistenti sul pianeta, tipo la Nutella, il caramello o lo sciroppo olandese. 

ASSAGGIATELE.

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La festa prosegue poi nel weekend, con il momento di massima potenza il sabato sera, tanto atteso da giovani e meno giovani perché è il giorno della Notte Bianca; parola del giorno: si aprono le gabbie.

Fiumi di gente invadono tutte le strade, anche quelle di cui normalmente non si conosce l’esistenza, per farsi un giro e assistere ai mille eventi in programma: spettacoli, concerti, musica everywhere, balli in mezzo alla strada, negozi aperti, bar strapieni…

Certo, per chi odia il casino sarebbe meglio avere un gatto nero attaccato dove non batte il sole, anche perché trovare parcheggio diventa un’impresa titanica, ma per chi invece vuole vedere la sua città in festa, piena di persone che apprezzano tutte le stesse cose è una vera goduria.

La domenica, infine, è dedicata alla “Festa del Ticino”, dove il lungoticino con meravigliosa vista sul Ponte Coperto si riempie di bancarelle e stand di ogni tipo, con esibizioni di diversi sport, esposizioni di auto, artigianato e chi più ne ha più ne metta. Nel pomeriggio, come da tradizione, viene fatta la regata sul Ticino (che in realtà mi perdo quasi sempre perché arrivo troppo tardi) e alla sera si chiude in bellezza con un fantastico spettacolo pirotecnico che per noi pavesi segna un po’ la fine dell’estate. Poi dipende dai punti di vista. Per me, personalmente, non segna la fine di un bel niente, perché anche dopo i fuochi si continua a fare festa. 

Semplicemente me li godo come se non avessi mai visto dei fuochi d’artificio prima, me li godo come uno spettacolo in una bellissima cornice e me li godo come un qualcosa di bello realizzato nella mia città.

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E voi? Com’è il rapporto con la vostra città? Vi piace? Ci abitate ancora o vi siete trasferiti?

Fatemi sapere cosa ne pensate e ci vediamo la prossima settimana ragazzi!

 

 

The Curly Fry shows up!

Ciao a tutti ragazzi/e!

Allora sto ancora cercando di capire 1) come funziona sto affare, 2) perché l’ho fatto ?!

Ma prima di cercare una risposta degna di Alberto Angela a queste domande complicate vorrei presentarmi: sono Valeria, una giovine fanciulla di 23 anni, studentessa universitaria prossima alla laurea, residente in un paesino tra Milano e Pavia, codice fiscale TTET5448G637H82M.

Da quando ho iniziato a mettere in fila un discreto numero di frasi di senso compiuto mi sono resa conto in breve tempo della mia meravigliosa tendenza a scrivere temi scolastici di 14 facciate, per la gioia delle mie insegnanti, e lunghe lettere d’amore (e anche di amicizia!) da donare ai miei sogni proibiti con le gambe (che poi ho scoperto avere un QI paragonabile al numero di volte che so dire LI VUOI QUEI KIWI senza impappinarmi). Per un qualche misterioso e malsano motivo poi crescendo ho deciso di iscrivermi al liceo scientifico, accantonando in parte questa passione per la scrittura, con il pessimo risultato di debito biennale in matematica. Con la media del 4.

Nel frattempo mi limitavo a riempire il telefono di note lunghe come i Promessi Sposi e continuavo a scrivere, nelle occasioni speciali, lettere d’amore al mio fidanzato, per fortuna con un feedback positivo (questa volta). Innumerevoli volte ho pensato di iniziare a scrivere un libro ma è sempre mancata l’ispirazione e un argomento da trattare in almeno 200 pagine..(se non ha almeno quel numero di pagine non lo considero libro scusate). E altrettante volte ho pensato di scrivere un blog ma ho sempre pensato che tanto mai nessuno mi avrebbe cagato e quindi niente ho continuato la mia vita da studentessa frustrata.

E invece no! Questa volta, all’ennesimo pensiero del genere ho deciso di provarci. Ho deciso di creare un blog che, però, non tratti di un singolo argomento, ma che possa essere punto di incontro, luogo di consigli, di esperienze, di racconti e di dibattito per qualsiasi questione. Anche perché io sono un po’ un miscuglio di cose, un involucro di vari interessi, e quindi mi sembrava riduttivo e poco rappresentativo parlare solo di uno. E poi che palle parlare sempre della stessa cosa no?

Ah, vorrei mettere in chiaro che non faccio la VIP, né voglio fare la fashion food travel sticazz blogger, potrei mettere gli argomenti di cui parlo qua o frasi fatte filosofiche sotto a una foto delle mie chiappe al mare su Instagram, ma non lo faccio proprio perché mi vergogno come lo schifo ahahah quello che voglio è solo avere uno spazio di condivisione con sconosciute (che poi nel tempo possono diventare conosciute) e apprendere dai nostri scambi quanto più possibile!

BTW vi spiego super brevemente come ho intenzione di organizzare il tutto: vorrei dedicare un giorno alla settimana ( MERCOLEDì) alla scrittura di un articolo su un certo argomento, come se fosse la rubrica settimanale di Diva e Donna. Avete tuuuutta la settimana per scrivere commenti, osservazioni, consigli, domande e critiche su quell’argomento, a cui io risponderò pian piano prima del mercoledì successivo, giorno in cui invece verrà trattato un diverso argomento. Ovviamente poi se ci sono particolari richieste l’argomento può essere ripreso!! Anzi, più mi date interazione più sono sicura che qualcuno mi caga e divento addirittura più simpatica!

Last but not least, il mio nome sul blog: The Curly Fry. Ammetto di aver copiato il format dall’invidiabile Blonde Salad, ma io non sono né bionda, né tantomeno un’insalata! Mi vedo proprio come una patata, tipo Mrs. Potato in Toy Story, con i fianchi cicciotti e il colore aranciato ahah e siccome ho i capelli ricci, mi identifico volentieri nelle patatine boccolose che danno nei menù speciali al Mc Donald’s.

Bando alle ciance, vi chiedo immediatamente se avete proposte sull’argomento della settimana. Di cosa vi piacerebbe chiacchierare? Cosa ne pensate di questa nuova esperienza?

Cominciamo!

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